il quartiere

L’appartamento affaccia su un cortile con tipici ballatoi a ringhiera spesso utilizzato come set cinematografico dagli anni ’50 in poi. Si trova in un quartiere culturalmente molto vivace di Roma, accanto alla principale università della capitale, La Sapienza, e per questo frequentato da studenti, creativi e intellettuali. Divertente e particolare l’offerta di gallerie d’arte, negozi di artigianato e tendenza, atelier, caffè, pub e ottimi ristoranti. Ex quartiere popolare, è molto ben servito da supermercati e negozi alimentari, oltre che da un mercato giornaliero di frutta e verdura sulla piazza principale. San Lorenzo è diventato negli ultimi anni un punto di riferimento per chi ama il buon gusto italiano: proprio di fronte all’appartamento, uno dei locali più in voga a Roma, l’antica cioccolateria Said che si è trasformata in ritrovo cult anche per la ristorazione.
Da non dimenticare l’ex Pastificio Cerere che attualmente ospita numerosi atelier di famosi artisti contemporanei. Ma basta fare una passeggiata per le caratteristiche vie del quartiere per scoprire il variegato panorama dell’offerta, dalle trattorie storiche ai bar più cool.

un po' di storia

La nascita della zona risale al periodo tra il 1884 e il 1888, prima della sua edificazione oltre le Mura Aureliane si estendeva un paesaggio sostanzialmente agricolo. La finalità della sua costruzione fu la realizzazione di alloggi per gli operai che arrivarono a Roma alla fine del secolo XIX per supportare lo sviluppo urbanistico della città a cavallo tra i due secoli. Primi abitanti sono infatti ferrovieri, operai ed artigiani. Da qui la natura popolare del quartiere. Fu l'unico quartiere in cui si tentò di fermare la Marcia su Roma, tanto che da lì nacque la fama di "Quartiere rosso" assieme ad altri quartieri storici della Capitale, come Testaccio.
Il 19 luglio del 1943, in piena seconda guerra mondiale, fu il quartiere più colpito dal primo bombardamento degli alleati su Roma, con l'obiettivo di attaccare lo scalo merci. Le 4.000 bombe sganciate sulla città, provocarono circa 3.000 morti ed 11.000 feriti. Il bombardamento ha ispirato la canzone San Lorenzo di Francesco de Gregori.
Negli anni del dopoguerra San Lorenzo continua ad essere un quartiere popolare. San Lorenzo svolge un ruolo fondamentale negli anni delle contestazioni studentesche in quanto è sede di Lotta Continua ed epicentro delle attività della sinistra extraparlamentare.
Oggi San Lorenzo è un quartiere frequentato dagli studenti della vicina università, animato da numerosi pub, ristoranti, birrerie e associazioni culturali, perdendo via via la fisionomia schiettamente popolare che aveva assunto dal suo sorgere al dopoguerra. Ma più che altro è un quartiere che ospita tra i suoi abitanti artisti, artigiani, scrittori e intellettuali, nonché noti esponenti del mondo cinematografico.
Il 19 luglio del 2003, nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943, è stato inaugurato un monumento commemorativo per i caduti del bombardamento.San Lorenzo è a tutti gli effetti considerato il quartiere universitario di Roma. Infatti, adiacente al suo territorio si trova l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" che, con i suoi 148.000 iscritti è l'ateneo più grande d'Europa. Il massiccio afflusso di studenti ha portato ad un rilevante incremento della vita notturna nella zona con la conseguente apertura di ristoranti, pizzerie, pub e club.